Vini rossi frizzanti da servire freddi? Assolutamente sì. L’arrivo della stagione più calda dell’anno è un’ottima occasione per riscoprire una tradizione radicata nel territorio piacentino ed emiliano, lontana dagli stereotipi che vogliono il vino rosso esclusivamente corposo, tannico e da sorseggiare a temperatura ambiente.
Qui il rosso si gusta anche frizzante, leggero e rinfrescante, grazie a un sapere vitivinicolo che da sempre valorizza questa tipologia di produzione.
Un valore che nasce dalla terra (e dal clima)
Le origini vanno ricercate nel clima e nei terreni delle valli piacentine, ideali per coltivare uve come Barbera e Croatina, da cui nascono vini ricchi di acidità, profumi fruttati e tannini gentili. In passato, la rifermentazione naturale in bottiglia o in botte portava a una leggera frizzantezza, che divenne presto caratteristica distintiva di molti vini locali; non per moda, ma per convivialità e gusto.
Gutturnio Frizzante: l’anima vivace del rosso piacentino
Al primo posto c’è il Gutturnio Frizzante Doc. Un'unione equilibrata tra Barbera e Croatina: la prima dona acidità e tensione, la seconda morbidezza e frutto. Il risultato? Un rosso rubino brillante, con note di prugna e frutti di bosco.
In bocca è secco, vivace, con una frizzantezza gentile che rinfresca il palato senza coprire gli aromi. Il suo carattere giovane e dinamico lo rende perfetto anche per essere servito a 10-14 gradi centigradi, temperatura ideale per esaltarne freschezza e aromaticità.
Bonarda Frizzante: un sorso agile per l’estate
Ottenuta da uve Croatina in purezza, la Bonarda frizzante contiene meno acidità del Gutturnio e risulta più vellutata; un vino rotondo, immediato, dal sorso agile. Il leggero pétillant dona slancio al palato e lo rende estremamente godibile anche in estate, servito tra i 12 e i 14 gradi centigradi.
Barbera Frizzante: energia nel calice
Personalità decisa e diretta; vinificato in purezza, il Barbera Frizzante è un vino dal colore vivo e dal profilo aromatico netto: ribes rosso, mora, violetta. Ma è al palato che rivela il suo carattere: secco, sapido, bollicina fine e persistente. Servito freddo, tra i 12 e i 14 gradi centigradi, sprigiona tutta la sua energia.
Rossi frizzanti, perché funzionano serviti freddi?
I vini rossi frizzanti Gutturnio, Bonarda e Barbera sono ideali da servire freddi perché non hanno un impianto tannico importante, non richiedono ossigenazione e non temono il raffreddamento, che anzi ne esalta la bevibilità. La loro acidità naturale e la carbonica li rendono perfetti per accompagnare cibi ricchi o saporiti, senza mai risultare pesanti o invadenti.
Abbinamenti? Piacenza docet
Con quali cibi accompagnare questi vini? Iniziamo con la cucina piacentina, quella autentica. Il Gutturnio Frizzante sposa alla perfezione i salumi: coppa, salame e pancetta Dop, ma anche pisarei e fasò, tortelli con la coda o una semplice frittata alle erbette.
La Bonarda Frizzante è ottima con una pasta con verdure o al ragù leggero, arrosti freddi, formaggi semi stagionati e perfino con una pizza rustica.
Il Barbera Frizzante è adatto anche a piatti leggermente più strutturati come lasagne, formaggi stagionati o una grigliata estiva. Provare per credere!